Ponte Morandi 

Il Comitato dei parenti delle vittime: “Per noi non è stato un giorno di festa”

La presidente Egle Possetti: <Non molleremo mai perché non possiamo permettere che le loro morti siano avvenute invano>

<Oggi per noi parenti delle 43 vittime del ponte Morandi non è una festa – ha detto Egle Possetti nel suo video messaggio pubblicato ieri sulla pagina Facebook del comitato -. Il nuovo ponte sta prendendo forma e ci interroghiamo spesso e ci dilaniamo l’anima pensando che questo ponte poteva nascere senza che ci fossero queste 43 vittime, senza che noi non potessimo più vedere i loro sorrisi e che loro abbandonassero questa vita perché per troppo poco tempo le nostre infrastrutture sono state maltrattate bistrattate e non manutenute. Per cui noi oggi non facciamo festa. Non credo che tanti italiani vorrebbero farla>.

<Speriamo che questo possa essere un nuovo inizio, speriamo che questo ponte possa essere stato fatto bene – ha continuato la presidente del comitato -. Speriamo che tutto possa procedere al meglio e che finalmente si acquisisca la consapevolezza forte di quello che deve essere fatto per mantenere il nostro patrimonio infrastrutturale in buone condizioni. Non possiamo accettare che ci siano altri morti. Noi continueremo a lottare per la loro memoria in modo forte e, come avete visto finora, discreto ma non molleremo mai perché non possiamo permettere che le loro morti siano avvenute invano>.

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